Samuel Taylor Coleridge - THE RIME OF ANCIENT MARINER

venerdì 19 aprile 2013

Camicia nera e maglietta bianca. I fascisti fanno schifo in tutte le mise.


Ed eccola qui, ritornata alla grande come non mai, la nostra "vaiassa" preferita. Campionessa indiscussa di ineleganza, vanta diverse occasioni in cui ha creato piccoli incidenti diplomatici e una serie abbastanza smisurata di figure di merda per le quali - almeno a livello personale - mi sono vergognato di essere italiano. 
Ebbene, ancora una volta la cafona del Parlamento fa parlare di sé, ovviamente nel modo più becero possibile, perché guai a sollevare una protesta in una maniera decente, magari ricordando che ci si trova in un luogo che è il centro nevralgico dello Stato, e si è sotto gli occhi di tutti.
Ma il punto è proprio questo: questo "essere sotto gli occhi di tutti" invece di essere uno sprone alla moralità (dato che si è sotto il giudizio degli altri, e quindi si prova a essere quanto più impeccabili possibile), diventa un modo per sfoggiare un protagonismo patetico e rivoltante, degno delle migliori rutilanti immagini che Dagospia ci abbia mai consegnato in merito.
Per cui, senza ulteriori preamboli, diamo il benvenuto e bentortornato al cattivo gusto, incarnatosi in apparente pianta stabile nell'onorevole Alessandra Mussolini. 

La maglietta della Mussolini

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