Samuel Taylor Coleridge - THE RIME OF ANCIENT MARINER

sabato 14 giugno 2014

Idioti di facebook - new entry

E dopo "Facciamoci del male" sono orgoglioso di inaugurare una nuova rubrica che si intitola didascalicamente "Idioti che scrivono idiozie su Facebook", (o più semplicemente con un unico termine che sintentizza tutto ciò essendo implicito nel suo stesso nome, "Facebook") e che per brevità accorceremo in "Idioti di facebook".
Da quando sono costretto, mio malgrado, a frequentare indirettamente il mondo di facebook non ho potuto fare a meno di registrare la spaventosa voragine di ignoranza rappresentata dagli iscritti di questo immenso Cthulhu informatico sotto forma di social network. Ma ciò che mi disturba non è tanto la signora ignoranza pura di quei 3, 4 milioni di persone che scrivono, dove servirebbe, le forme del verbo avere senza l'H (e per un qualche motivo assurdamente miracoloso, la preposizione semplice "a" con l'H), quanto quella di tizi che normalmente non sarebbero degni di reggere il confronto in un dialogo con un semaforo ma che sono pronti a elargire consigli, direttive politiche, incitamenti alla cultura. 

Ebbene, dopo circa un anno di ferite lacero-contuse al mio sistema nervoso e alla mia sanità mentale, ho deciso di rispondere nel più logico e democratico dei modi. Li metto alla berlina. Sentitevi liberi di sputarli addosso, lanciare uova e pomodori marci nonché inveire con una violenza quasi barocca verso di loro. 

Ecco a voi l'idiota che ha la fortuna di aprire questa nuova, interessante rubrica. Non sa scrivere (nè conosce) l'inno d'Italia, però ritiene giusto porsi in cattedra per lanciare anatemi contro questa nostra infame nazione. 



 Take a look closer, please


Anche i tizi che commentano hanno il loro perché. Alla prossima, amici.

 

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