Samuel Taylor Coleridge - THE RIME OF ANCIENT MARINER

martedì 14 ottobre 2014

La notte dei lunghi cervelli


L'ultima volta che qualcuno è ricorso a statistiche e genetica per spiegare caratteristiche intellettuali di un popolo è diventato, nel corso della Storia, prima Cancelliere, poi Fuhrer e infine una delle pagine più orribili e vergognose dell'umanità.
Questo perché il razzismo non è solo un fenomeno circoscritto al colore della pelle, anzi. Il razzismo più puro affonda le sue radici nella biologia, tentando di dare una giustificazione naturale alle turpitudini e imbecillità umane, ergo cari i miei fratelli terroni che sempre più meritate questo titolo e il disprezzo altrui, sappiate che dire "noi siamo più intelligenti di loro" non è altro che il rovescio dello slogan leghista "noi ce l'abbiamo duro". Né più né meno, davvero. 
Ancora una volta devo quindi constatare che in realtà gli insulti della Lega e altri a danni del Meridione siamo noi stessi a procurarceli. E questo è un dato sociale che non credo verrà capito poi molto, perché - tra le tante cose - dubito che in realtà qui al Sud ci siano davvero questi famosi "geni" millantati nelle statische di cui sopra.
Ringraziamo, inoltre, la pagina facebook "Briganti" per la sua costante disinformazione qualunquista, becera e manipolata, nonché per il continuo delicato odio verso il Nord (perfettamente identico e speculare a quello di tanti ignoranti settentrionali) che giorno dopo giorno spacciano nel web, nascondendolo sotto un'ipocrita e patetica maschera di orgogliosa rivendicazione meridionale.  

E casomai ai succitati "briganti" dovesse interessare, a proposito delle persone geniali, c'è chi - pensandola come loro - ha detto:
"È perciò, prima e massima mansione dell'organizzazione, della comunità nazionale, quella di renderlo proficuo per la nazione. Sì, l'organizzazione deve solo servire ad attuare quest'idea: in questo modo si salva dall'esecrazione del meccanismo e diventa cosa vivente. Deve tendere ad elevare i geni dalla massa e a sottomettere la massa ai geni. Cosi l'organizzazione non solo non deve ostacolare i geni ad emergere, ma deve facilitare questo sollevamento, grazie alla propria formazione e natura."

E' stato Adolf Hitler, nel "Mein kampf", capitolo IV.



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